Il cattivo poeta
Sabato 26 giugno ore 20,45
Domenica 27 giugno ore 17,30
di Gianluca Jodice
con Sergio Castellitto, Francesco Patanè
Biografico, Drammatico
Anno: 2021
di Gianluca Jodice
con Sergio Castellitto, Francesco Patanè, Tommaso Ragno, Fausto Russo Alesi, Massimiliano Rossi, Clotilde Courau, Elena Bucci, Lidiya Liberman, Janina Rudenska, Lino Musella
Paese: Italia, Francia
Durata: 106 min
Sceneggiatura: Gianluca Jodice
Fotografia: Daniele Ciprì
Montaggio: Simona Paggi
Musiche: Michele Braga
Il cattivo poeta, film diretto da Gianluca Jodice, è un biopic incentrato su Gabriele D’Annunzio, interpretato da Sergio Castellitto. Il film racconta gli ultimi anni di vita del poeta-vate, delineando il ritratto di uno dei personaggi più rilevanti della letteratura italiana e della storia del nostro Paese.
Siamo nel 1936 e Giovanni Comini (Francesco Patanè) è stato appena promosso al ruolo di federale, divenendo il più giovane in Italia a ricoprire questa carica. A favorirlo è stato Achille Starace (Fausto Russo Alesi), il segretario del Partito Fascista, secondo solo a Mussolini e mentore di Comini. Il primo incarico affidato al giovane federale è quello di recarsi a Roma, dove gli viene ordinato di vegliare su Gabriele D’Annunzio, cosicché lo scrittore, ormai anziano, non possa creare alcun problema e nuocere a nessuno. La missione è delicata, perché il Vate negli ultimi tempi ha mostrato un temperamento molto inquieto, tanto da turbare il Duce, preoccupato che il poeta possa compromettere i rapporti con la Germania nazista.
Comini si reca al Vittoriale, dove risiede D’Annunzio, ignaro che l’incarico affidatogli appartiene a un disegno politico molto più grande. Trascorrendo sempre più tempo in compagnia del poeta, il federale, ammaliato dalle parole di D’Annunzio, inizierà a dubitare di se stesso e del Partito, mettendo a repentaglio la sua nascente carriera politica.
Gianluca Jodice esordisce con un film insolito e dal profilo complesso, nel quale toni avatiani lasciano presto il passo ad altri che mirano modelli molto diversi, tra Sokurov e Bellocchio. Con qualche occasionale e fugace scivolata verso la fiction, quella del Cattivo poeta è la versione cinematografica di una tragedia sospesa tra classicismo e sperimentazione, dominata dall’interpretazione di Castellitto, dal decor e dagli arredi del Vittoriale, e da una galleria di volti antichi scelti con cura e attenzione. Il tono complessivo è decadente in senso crepuscolare e malinconico, con il D’Annunzio di Castellitto tragicamente aggrappato a ogni istinto vitale, artistico e politico. (Federico Gironi – Comingsoon.it)
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